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Diario di Produzione

Riccardo Salvetti su Cineclandestino

Cineclandestino intervista Riccardo Salvetti ~Al Ravenna Nightmare 2019, dopo la proiezione di Rwanda e un vivacissimo Q&A con il pubblico, abbiamo avuto occasione di fermarci un po’ a parlare col regista del film, Riccardo Salvetti. Scoprendo altre cose interessanti, che riguardavano un’opera cinematografica in grado di toccare corde profonde.

E proprio lì abbiamo appreso che a breve, in occasione dell’anniversario della caduta del Muro, sarebbe stato proiettato sulla RAI un altro suo lavoro, basato tra l’altro sulle testimonianze di chi aveva tentato di scappare da una DDR divenuta ormai prigione a cielo aperto. Pure da quest’altro documentario sui generis, Die Mauer – Il Muro, sono arrivate emozioni forti. E abbiamo pertanto deciso di fare il punto della situazione con l’autore stesso…

 

D: Partendo proprio da Rwanda, film che abbiamo scoperto al Ravenna Nightmare, come è nata la tua collaborazione con Marco Cortesi e Mara Moschini?

Riccardo Salvetti: La collaborazione con Marco e Mara è iniziata ai tavolini in una pasticceria, davanti a una abbondante colazione con un cabaret pieno di brioches. Forse avevamo esagerato… ma era la prima volta che parlavamo della possibilità di unire le nostre professionalità. Ci conoscevamo da tempo perché siamo tutti e tre forlivesi e seguivamo le notizie dei reciproci percorsi artistici. E dopo quell’eccesso di zuccheri abbiamo continuato nel mood esagerato… Le ipotesi di trasformare il loro spettacolo teatrale “Rwanda” in un prodotto video piano piano hanno preso il largo e abbiamo deciso di provare a realizzare un vero e proprio film! Così immediatamente ho coinvolto l’amico e collega di una vita Massimo Gardini che con la sua casa di produzione Horizon srl ha reso possibile la partenza di questo sogno.

 

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