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Il Progetto “Rwanda”

Progetto Culturale

Memoria, Diritti Umani e New Media

Il Progetto Culturale “Rwanda” nasce dalla volontà di creare e offrire un’esperienza formativa che a partire da un evento storico tanto drammatico quanto dimenticato (il genocidio rwandese del 1994) possa rappresentare un’occasione di riflessione sulle vicende del nostro passato più prossimo e sulla trasmissione della memoria storica come strumento fondamentale nella costruzione di un presente di cooperazione, integrazione e pace.

Conoscere il passato è però solo una parte di questa equazione: saper trasmettere tale bagaglio di memoria e conoscenze costituisce il vero fine dell’esperienza. Ed è in merito a questo secondo aspetto che il nostro progetto si prefigge di fornire un cammino laboratoriale e formativo sulle tecniche di inchiesta giornalistica, narrazione cinematografiche e metodologie recitative portando alla realizzazione di un vero e proprio mediometraggio.

Tale mediometraggio rappresenterà il terreno di prova e di sperimentazione per i partecipanti oltre alla conclusione del cammino laboratoriale. La trasmissione della memoria attraverso lo strumento audio/video rappresenterà la conclusione dell’esperienza formativa e costituirà l’ambito di applicazione concreta degli strumenti appresi.

Il Progetto Culturale “Rwanda” vuole essere inoltre un’esperienza di condivisione tra giovani di provenienze e background differenti. Il genocidio rwandese, pagina tra le più drammatiche della storia del Centro Africa, sarà infatti narrato ed esplorato attraverso la collaborazione tra esperti locali e partecipanti provenienti da diversi paesi del continente africano e non solo.

Obiettivi e finalità del Progetto Culturale

Oltre due anni e mezzo di lavoro attraverso la collaborazione con i testimoni degli eventi del genocidio rwandese e delle principali Associazioni che si occupano di memoria e diritti umani hanno portato alla realizzazione del Progetto Culturale “Rwanda”. La fase di ricerca, catalogazione e scrittura si fonde senza soluzione di continuità con la fase di esplorazione delle metodologie di restituzione della memoria attraverso il lavoro sul campo e la realizzazione di un mediometraggio video.

Il Progetto Culturale “Rwanda” rappresenta un momento di condivisione e crescita personale per tutti i partecipanti, fornendo una esperienza di collaborazione e di conoscenza reciproca a giovani ragazzi e ragazze italiani e stranieri.

  • Esplorare le tecniche di inchiesta giornalistica nel rapporto con i testimoni degli eventi narrati;
  • Indagare le tecniche di scrittura di una sceneggiatura cinematografica;
  • Esplorare il tema dei diritti umani e della conservazione della memoria storica;
  • Apprendere le tecniche di restituzione di tale bagaglio storico attraverso la diffusione tramite carta stampata, video e nuovi media;
  • Apprendere le tecniche base in campo cinematografico e attoriale;
  • Collaborare alla creazione di un mediometraggio che permetta di esplorare gli argomenti proposti direttamente sul campo e a contatto con esperti in materia;
  • Condividere un’esperienza formativa sui valori di cooperazione, pace e integrazione;

Il legame con la realtà locale del Territorio

L’Emilia Romagna si configura oggi come una delle regioni con la più alta percentuale di migranti ed extra-comunitari dell’intera penisola. Corrispondenti a oltre il 10% della popolazione regionale e in costante aumento, i cittadini di altre nazionalità rappresentano secondo l’ISTAT uno dei motori trainanti dell’economia regionale. Di pari passo all’aumento dei cittadini stranieri crescono però i fenomeni di intolleranza, razzismo e discriminazione nel difficile cammino di integrazione e conoscenza reciproca che la Regione Emilia Romagna ha promosso e continua a promuovere da anni su tutto il territorio.

Attraverso una storia apparentemente lontana nel tempo e nello spazio, una storia che parla di razzismo e intolleranza, di crisi e terrorismo ed allo stesso tempo di pace e fratellanza, il Progetto Culturale “Rwanda” vuole farsi portavoce di una riflessione sul cambiamento, l’integrazione e il rispetto contribuendo così in modo diretto a far emergere l’attualità sociale ed economica del nostro territorio, dove la collaborazione e cooperazione tra cittadini italiani e cittadini stranieri ha realmente evidenti, concrete e ineludibili ricadute sulla vera filiera produttiva ed economica del nostro territorio.

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