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“Cosa Vostra” parla di noi

Cosa Vostra è una start up, una piattaforma web. un contenitore di iniziative ed eventi. Cosa Vostra è tante cose e lotta per un futuro libero dalle mafie. Questa settimana Cosa Vostra dedica un articolo al nostro film “Rwanda” e noi non potremmo esserne più orgogliosi. Grazie di cuore, Cosa Vostra!

 

Per non dimenticare nemmeno una parola aveva riempito le pagine di un quadernino, scritte fitte e dense di vita. La guerra era da poco finita a Sarajevo quando, con un fazzolettone al collo, ne scorgeva le tracce sui volti e nelle storie delle tante persone incontrate. Momenti terribili, momenti di quotidianità, la voce di Marco li dipinge abilmente davanti agli occhi di chi lo ascolta al suo ritorno e gli chiede di non fermarsi, di raccontare ancora. Quella sera, nel salone della sua parrocchia, nasce “Le donne di Pola”, il suo primo spettacolo.

 

Da allora numerose storie sono salite sul palco insieme a Marco Cortesi e Mara Moschini: la guerra dei Balcani, la fine della pena di morte in Francia, il Rwanda. Quando chiedi loro perché abbiano scelto di raccontare proprio questi mondi nel loro fare teatro, con un sorriso ti rispondono che non c’è sempre una scelta: le storie incontrano il nostro cammino e lo costruiscono. “Forse è stato un escludere quelle possibilità standard che avevo come attore e che non mi appassionavano – racconta Marco – ho cercato di continuare a chiedermi cosa mi renda davvero felice. Il racconto casuale di questo viaggio mi ha fatto sentire utile e mi ha permesso di capire che lo scopo di ognuno è scoprire la propria strada mettendoci dentro se stesso”.

 

Così nel testo de “La Scelta” le storie di guerra, il fare memoria, passano attraverso le storie positive di chi quelle guerre e quei ricordi li ha vissuti. “Ognuno, ogni giorno, può operare scelte responsabili per sé e per gli altri: è questo il messaggio” prosegue Mara. Convincere la gente che è possibile cambiare il mondo, o almeno andare in quella direzione. Due giovani attori, con alle spalle un importante percorso di formazione, portano in scena diritti umani violati e storie di speranza in tutta Italia, sul palco, nelle scuole, in piccole sale parrocchiali e enormi auditorium, con solo i propri abiti neri e la potenza delle parole. “Il teatro è imbattibile, un’esperienza coinvolgente e catartica, con una persona in carne ed ossa che comunica con te, spettatore. Avviene in uno spazio e in un luogo e non accadrà mai più. Questa è la sua potenza ma anche il suo limite”.

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