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Colpisci più forte, amico!

Un totale di otto settimane di lavorazione, una troupe di oltre 25 professionisti e un numero di comparse che supera quota 400: questo è stato “Rwanda – Il Film”, una delle esperienze più straordinarie che ci sia mai capitato di vivere. E continua a sorprendermi il fatto che siano in tanti a credere che dietro questo progetto ci sia chissà quale trucco, chissà quale aiuto dall’alto, quale raccomandazione, conoscenza politica o roba del genere.

 

La mia risposta a chi mi chiede quale sia il segreto che ha permesso ad un gruppo di ragazzi di trovare mezzi, budget e possibilità per realizzare un vero featured film è solo una: un mare, un oceano, una valanga di lavoro… una fatica costante e ininterrotta, a volta così insopportabile e pesante da portarti le lacrime agli occhi.

 

Non ci siamo mai arresi e questo è il vero segreto. Abbiamo continuato passo dopo passo ad andare avanti anche quando la strada era così in salita da spingerti a chiederti se una strada ci fosse ancora o se quello che ti stava davanti fosse un semplice, maledetto, fottutissimo muro.

 

Siamo andati avanti perché tornare indietro sarebbe stato come strappare una parte di noi dai nostri petti. Siamo stati più di una troupe, siamo diventati un clan, una piccola grande tribù. Abbiamo combattuto con la certezza che l’importante non era il successo, l’importante era non arrendersi mai.

 

In così tanti momenti il Destino se n’è stato in piedi davanti a noi con una smorfia sul volto. Ci ha guardato dall’alto esclamando: «Lasciate stare! E’ inutile! Avete già perso prima di iniziare!», ma noi non abbiamo ascoltato. Abbiamo semplicemente fatto quello che continuiamo a fare da sempre: andare avanti, sempre e comunque. «Colpisci forte perché questa piccolo esercito è molto più cazzuto di quanto credi, amico mio!»

 

Grazie.